GIOELE RENIERO VINCE IL BULGARIAN JUNIOR OPEN!
domenica, maggio 17, 2026 13:43
Gioele Reniero conquista l’oro al Bulgarian Junior Open, disputato a Sofia dal 15 al 17 maggio 2026. Il portacolori del Pegaso di Cornedo trionfa nella categoria under 17 senza concedere alcun game in tutto il torneo, battendo in finale il polacco Adam Bociek per 3/0 (11/8, 11/6, 13/11).
Inserito nel girone A, Reniero esordisce con un’agevole vittoria per 3/0 sul lettone Teodor Staykov. Nel secondo match, l’ucraino Nestor Saplashenko (nazionale junior) oppone una buona resistenza, soprattutto nel secondo game, ma l’allievo di Diego Bertoldo si impone alla fine per 11/0, 15/13, 11/6. Nel terzo incontro, il sedicenne di Cornedo supera il bulgaro Bozhidar Harizanov con il punteggio di 11/6, 11/4, 11/5.
La semifinale vede di fronte Gioele Reniero e il rumeno Mingmar Nuru Lama. Il vicentino parte un po’ contratto nei primi scambi, ma col passare dei minuti esprime una qualità di gioco sempre maggiore e finisce in crescendo, assicurandosi la vittoria per 3/0 (11/6, 11/5, 11/3) e il pass per la finalissima.
L’atto conclusivo è la sfida decisiva tra i due favoriti della vigilia: Gioele Reniero, n. 13 del ranking europeo, e Adam Bociek, n. 31 della classifica ESF.
Nonostante l’ottima resistenza del polacco, nei primi due game Gioele mantiene il controllo del match, giocando al meglio i punti decisivi e aggiudicandosi le prime frazioni per 11/8 e 11/6. Nel terzo parziale Bociek mette in campo tutte le sue energie e riesce a tenere testa all’azzurro fino all’11 pari; qui, però, il vicentino alza nuovamente il livello di attenzione e chiude la contesa (11/8, 11/6, 13/11), facendo suo il torneo bulgaro.
Gioele Reniero (che compirà gli anni il prossimo 20 maggio) saluta così la categoria under 17 con un bilancio notevole di 4 successi europei (Romania, Slovenia, Croazia e Bulgaria). Una striscia vincente che conferma le sue qualità e l’ottimo lavoro svolto con il maestro Diego Bertoldo, un lavoro in sinergia ancor più encomiabile se si considerano le note difficoltà logistiche che da tre anni privano il Pegaso di Cornedo di un proprio impianto di gioco.

